«Le droghe ci annoiano col loro paradiso. Ci diano, piuttosto, un po\' di conoscenza. Noi non siamo un secolo da paradisi.» (Henri Michaux - Connaissance par les gouffres)

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Wednesday, August 11th, 2010

IL CORPO DELLE DONNE

Ci voleva proprio questo documentario. il femminismo non è morto! Dio esiste o qualcosa di simile…

Nel maggio del 2009 Lorella Zanardo ha messo in rete un documentario (www.ilcorpodelledonne.com), realizzato con Cesare Cantù e Marco Malfi Chindemi, che si proponeva di innalzare il livello di consapevolezza sull’immagine delle donne nella tv italiana. Oggetto e titolo: Il Corpo delle Donne. È stato l’inizio di un cambiamento e di una grande spinta per far riguadagnare centralità alle donne e misurare la loro incidenza sul tessuto sociale e culturale del nostro paese. L’autrice racconta qui la genesi del documentario, le reazioni che ha suscitato, l’interesse inaspettato da parte delle giovani generazioni, la necessità di uscire dagli stereotipi per giungere a una nuova definizione del femminile. Inoltre, mette a fuoco nuovi strumenti di lettura dell’immagine televisiva e dei messaggi che questa veicola. E con il capitolo Nuovi occhi per la tv passa dalla denuncia alla proposta di strumenti che consentono di guardare la tv con consapevolezza. “Spegnere la tv oggi non serve,” dice Lorella Zanardo, “il vero atto innovativo è guardarla. Insieme a chi normalmente la guarda.”

E’ possibile inoltre acquistare il libro di Lorella Zanardi edito da Feltrinelli anche on-line.

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Saturday, August 7th, 2010

I.

I.

“I.” è un fumetto disegnato da chiunque. Tutte le immagini utilizzate sono di pubblico dominio o sotto una licenza creative commons. Le ho semplicemente montate e (talvolta) modificate per ottenere questa storia. Lo stile grafico è lo stile delle mie scelte e delle imma…gini a disposizione. Ci sarà una nuova puntata circa ogni settimana .http://picasaweb.google.it/Francesco.Disa/IUnFumettoDisegnatoDaChiunqueITA#

‎”I.” is a webcomic drawn by anyone. All the images featured are found around the web just googling simple tags. They all are under a Creative Commons License. I just edited everything in order to do the story. There will be a new episode more or less once a week. http://francescodisa.tumblr.com/

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Friday, July 9th, 2010

MONDO BDSM: IL VOLTO DEL FENOMENO E LA SUA META’ OSCURA

Inchiesta pubblicata per gentile concessione di GLOBALPRESSITALIA

ROMA – Se corde, anelli, moschettoni, fruste, aghi, collari, marchi a fuoco, vi fanno rabbrividire e pensare soltanto al marchese De Sade, siete fuori strada, dal momento che oltre quattro milioni di persone, già nel 2008, utilizzavano questi oggetti come strumento di piacere proprio personale o “dolore” altrui e come precisa scelta di vita. Stiamo parlando del mondo BDSM – acronimo composto da Bondage (B), Bondage e Disciplina (BD), Dominazione e Sottomissione (DS), Sadismo e Masochismo (SD) – un fenomeno che dal ‘97, grazie alla rete e alle community virtuali, si sta diffondendo sempre di più fra giovanissimi, giovani e meno giovani tant’è che proprio questo è stato il tema del convegno dal titolo “Questione di ruoli – un’introduzione scientifica al fenomeno del BDSM” che si è tenuto il 30 ottobre 2008 alla Bicocca di Milano. E se nel resto del mondo convegni simili vengono abitualmente proposti in ambito scientifico, in Italia si è trattato di una prima volta assoluta in cui le istituzioni universitarie hanno dedicato uno spazio allo studio delle sessualità alternative. Che cos’è il BDSM? Per molti è uno stile di vita, un’arte, una vera e propria filosofia, per altri un paravento per approfittarsi delle persone, sicuramente un mondo variegato e complesso ricco di luci ma anche di ombre, una ribalta per mettere in scena le pulsioni e i desideri più reconditi.

Definizione di un fenomeno di massa

BDSM indica un complesso di pratiche relazionali e/o erotiche e/o di preferenze sessuali. Queste pratiche, che al di fuori di un contesto consensuale sono in genere considerate spiacevoli e indesiderabili, sono nel BDSM fonte di soddisfazione reciproca, e strumento di costruzione di un rapporto interpersonale. Scambio di potere, di dominazione e sottomissione, di dolore e piacere, sono dunque le parole chiave delle dinamiche BDSM che avvengono fra individui adulti e consenzienti. Diverse quindi le sfaccettature di questo scambio: dal Bondage: l’arte di legare il corpo altrui per scoprire il piacere della costrizione alla Disciplina: l’uso di regole e punizioni, date o ricevute, dalla Dominazione e Sottomissione: relazione in cui una persona lascia che il proprio partner assuma il controllo con tempi e modalità che vengono consensualmente concordati fino al Sadismo e Masochismo: il piacere di infliggere e provare dolore. Le tre regole fondamentali del BDSM possono essere riassunte dalla formula inglese “Safe, Sane, Consensual” (Sicuro- Sano – Consensuale) formula attribuita all’attivista David Stein che nel 1984 la usò per distinguere “il tipo di SM consensuale da quello abusivo, criminale, neurotico ed autodistruttivo generalmente associato con il termine sadomasochismo”. Per chi ama le emozioni forti esiste però la formula RACK “Risk- Aware Consensual Kink” cioè conoscenza e accettazione consapevole dei rischi legati alle pratiche BDSM. La dominanza e la sottomissione è indipendente comunque dalle identità e dalle differenze di genere.

Identikit di un mondo sempre più libero

Se fino al ‘97 l’uso del fermo posta relegava gli amanti del BDSM nella solitudine delle loro vite, doppie vite dal momento che il BDSM si rivelava come un mondo a parte, perfettamente organizzato e clandestino, che viveva e si riproduceva ai margini della società, alimentando i sensi di colpa per ciò che da molti veniva vissuto come un “peccato” inconfessabile, con l’avvento di internet e del villaggio globale, con i forum, i social network e le comunità virtuali le modalità sono cambiate ed gli spazi di un movimento sempre più libero ed estroverso si sono dilatati. Da un lato quindi la facciata socialmente accettabile, dall’altro ruoli, linguaggi e comportamenti validi e possibili solo in una cerchia ristretta. Hanno lasciato il posto a persone che non si preoccupano di nascondere le loro “inclinazioni” anzi le ostentano orgogliose. Questo non significa che si tratti di poche persone. Anzi. Il fenomeno ha dimensioni significative come ha spiegato due anni fa alla Bicocca il correlatore Ayzad – massimo divulgatore italiano con il suo libro BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo – “Le ricerche indicano che in Italia un adulto su dieci pratica qualche forma di gioco erotico di dominazione, per un totale di poco meno di quattro milioni di persone, quanto l’intera provincia di Milano. Quando qualcosa è tanto diffuso è assurdo relegarlo agli scoop scandalistici: al seminario vedremo anche quali sono la realtà e i trabocchetti di quella che si può definire un’intera sottocultura”. In tutte le principali città italiane, da Roma a Milano a Bologna, vi sono associazioni ufficiali BDSM con un proprio statuto che hanno lo scopo di riunire e coordinare le attività delle varie realtà associative diffuse sul territorio nazionale e attive nella diffusione della cultura BDSM e fetish. In particolare la mission dell’associazione nei confronti dei soci è diffondere il concetto che le pulsioni legate al BDSM costituiscono una parte sana della propria personalità e che la loro accettazione costituisce un progresso dell’individuo mentre nei confronti della società si propone di agire affinché le istituzioni e le forze politiche attuino pratiche antidiscriminatorie e favoriscano il dialogo con le altre associazioni, sindacati, forze sociali e movimenti per ampliare la libertà e l’uguaglianza di tutti gli individui. Molto più eloquenti delle parole i ruoli che è possibile rivestire, per i quali è previsto, dopo aver messo in luce le inclinazioni di chi viene iniziato, un vero e proprio cursus teorico- pratico con tanto di addestramento. Si va dal/la Neofita, il cui tratto fondamentale è il persistere di una propria volontà contraria anche se solo formalmente a quella del dominante, alla/o Schiava/o, definita come massima sublimazione della mancanza di una volontà, dal/lo Devoto/a, che si trasforma da oggetto a strumento di piacere fino ad arrivare alla Domina o Mistress, alter ego del Signore o Padrone, che esercita sui sub il proprio potere. Naturalmente dominanti e sottomessi saranno contraddistinti da virtù differenti e complementari: tra le altre pazienza, responsabilità, garanzia, equità, affidabilità nel primo caso, obbedienza, pazienza, devozione, gelosia, diligenza nel secondo. Le pratiche inoltre possono essere tante e varie come il calpestamento, il bondage, l’esibizionismo, il voyeurismo o l’urofilia, dove l’urina è al centro dell’interesse sessuale, o come il controllo del respiro o ipofissilia, l’adorazione, l’uso degli aghi, l’abrasione. Unico limite è quello, sancito dal Codice Civile, secondo cui sono vietati atti e pratiche che causino una diminuzione permanente dell’integrità fisica.

Un cicerone d’eccellenza: Maestro BD Davide La Greca

Ed è stato Davide La Greca, conosciuto dai più come Maestro Bd alias Spe, presidente del Circolo BDSM di Roma, che nel 2007 ha abbattuto il muro fra vita privata e pubblica, a farci conoscere il dietro le quinte di un mondo dove nulla è lasciato al caso. Maestro Bd – iniziato al BDSM all’età di 19 anni dalla fidanzata dell’epoca, si definisce poliamorico, dal momento che da 7 anni convive con la sua compagna-sub ed ha anche altre relazioni, ed ha fatto solo esperienze come dom su donne sub – spiega che “Il BDSM è un modo di vivere i rapporti, è una forma di rapporto in cui lo scambio di potere, esistente in tutti i rapporti umani, è palese e codificato, in cui uno cede il controllo di sé all’altro in cambio di cura. La libera scelta ed il consenso dei partecipanti è fondamentale in un rapporto in cui uno esercita il potere e l’altro accetta di subirlo e sottomettersi. Si tratta di un gioco, che non è legato ai sentimenti, dal quale in ogni momento si può decidere di uscire ma dove non devono mancare rispetto e stima”. C’è un vero e proprio codice a cui sottomessi e dominanti devono attenersi per esprimere quelle pulsioni che sono naturalmente presenti in ognuno, a volte latenti a volte manifeste.” E continua “è riduttivo definirlo un gioco di ruolo, termine da usare al plurale per indicare la molteplicità dei modi in cui ognuno si mette in gioco e ricerca nuove emozioni e sperimenta, è qualcosa che mi fa sentire completo”. Primo passo è sempre e comunque il colloquio e la contrattazione in cui le parti in causa cominciano a conoscersi e si palesano i limiti del gioco e i limiti personali definiti dall’eccitazione e dalla volontà di subire del sottomesso, oltre a sancire un’appartenenza che può essere limitata, circoscritta o durare nel tempo. “Ci somo dom monogami e dom poligami, ci sono slave che si donano ai propri padroni 24 ore al giorno per 7 giorni su sette, ci sono rapporti più superficiali e altri più profondi, questo dipende dalla capacità di ognuno di gestire il gioco e il do ut des. Ci sono rapporti continuativi che diventano anche rapporti di vita, tanto che alcuni arrivano a imprimere sul loro corpo dei marchi per siglare quest’appartenenza. A praticare il BDSM è gente comune: avvocati, commercialisti, insegnanti, giornalisti, dirigenti d’azienda, c’è inoltre chi vi si avvicina senza praticarlo. Alcuni – continua – si avvicinano a questo mondo per il sesso ma lo scambio di potere non sfocia necessariamente in rapporto sessuale. Oltre alla gente sana purtroppo c’è gente che sfoga nel BDSM i suoi problemi. È un peccato perché poi chi subisce una “tradimento” del genere si allontana dal mondo BDSM.” Nel BDSM, che si connota come una comunità e c’è un senso di protezione nei confronti dei suoi membri, c’è una sorta di codice d’onore che regola e salvaguarda i rapporti e l’odio della violenza. Si cerca inoltre di allontanare ed emarginare chi abusa del proprio potere e delle persone ed usa e strumentalizza il BDSM stesso. Ci sono comunque situazioni limite in cui è molto facile superare la sottile linea rossa che separa il lecito dall’illecito. L’unica difesa rimane l’informazione” . Mentre nel S/M non c’è una funzione estetica, il bondage è concepito da Maestro Bd, che ha creato nel 2008 l’agenzia Bondage Management e scritto un Manuale di Bondage in uscita a settembre, come una vera e propria arte che insegna agli altri in corsi di vari livelli e mostra in evoluzioni complesse in diversi spettacoli tenuti non solo Roma ma anche in altre città italiane. “La grande diffusione del BDSM è arrivata con internet: le prime comunità erano soltanto virtuali, Manettematte è stato uno dei punti d’incontro di tanti, frequentato dallo stesso Ayzad e dal sottoscritto, che ha dato la possibilità attraverso le chat, i forum, i messaggi di conoscere e farsi conoscere. Il sito Legami.org ha oggi oltre 10.000 iscritti, è una delle forme di contatto più semplici e più diffuse mentre su Facebook la comunità BDSM è davvero ampia. Accanto alle comunità virtuali – continua Maestro Bd – esistono però anche comunità reali che organizzano, per curiosi, praticanti e appassionati, cene, cineforum, feste a tema, aperitivi, spettacoli e incontri informali a cadenza settimanale in pub, dove non è sempre necessario il dress code, cioè l’abbigliamento che contraddistingue i vari ruoli”. Sono sempre più diffusi inoltre negozi specializzati in oggettistica e abbigliamento BDSM che non vanno confusi con i sexy shop. Non mancano inoltre appuntamenti ufficiali come Il Bizzarro Film Festival a Bologna o il Festival Internazionale della Seduzione al SexArt Village di Roma così come Explore, il Festival internazionale della Sessualità alternativa, appuntamento imperdibile per gli addetti ai lavori, che si svolgerà a fine luglio in Germania, e che nel 2011 potrebbe svolgersi in Italia, in cui maestro bd si è esibito come performer insieme ai migliori d’Europa e a maestri sacri dello shibari, antica arte giapponese della legatura, come Hikari Kesho, fotografo professionista e maestro Nawashi che in location d’eccezione realizza scatti unici e straordinari.

La semantica del BDSM

Sulla semantica BDSM si è interrogato lo psicologo e psicoterapeuta Marco Inghilleri, nel volume in uscita a fine anno, “M. Inghilleri, E. Ruspini ( a cura di), Sessualità narrate. Esperienze di intimità a confronto” edito dalla FrancoAngeli. In particolare “le modalità di espressione della sessualità non ordinarie (definite parafilie dalla clinica tradizionale) non sono riconducibili ad un uso improprio della sessualità, quanto ad una base problematica nel costruire la relazione con l’altro” non si tratta insomma – continua Inghilleri, che ha approfondito nel volume lo studio delle ordinarie sessualità estreme – “mai solo di una questione di sesso quanto piuttosto di un problema che nasce nel dialogo di interconnessione dei generi”. Le forme della sessualità nelle società postmoderna, società del disincanto, sono sempre più fluide e nomadi mentre avanzano nuove forme di oscurità legate al mondo virtuale e non solo. In realtà quando sfuggiamo ad una relazione di intimità – sottolinea il Dott. Inghilleri – l’altro diventa solo un feticcio, un oggetto che deve recitare all’interno del nostro teatro mentale”. Tuttavia la persona che le esercita non vive queste pratiche come disfunzionali, tutt’altro. Chi pratica BDSM, se da un lato afferma di dar sfogo a pulsioni presenti nell’interiorità di ognuno, dall’altro non fa che trasferire nella sessualità le dinamiche di gerarchia, dominazione e subordinazione già presenti nella società. La differenza fra la distribuzione dei ruoli SM la dice lunga su come sono ancora oggi percepiti nella società occidentale il maschile e il femminile, così come il linguaggio, secondo Mc Luhan la forma di propaganda più potente, veicola una precisa cultura che nel 2010 è ancora discriminante nei confronti della donna. Infatti i dom sono principalmente uomini, e al contrario slave le donne, mentre quando ad esercitare il potere sono le mistress in realtà lo fanno assumendo atteggiamenti virili. La tematica principale è strettamente legata a dinamiche di potere e di controllo sull’altro, caratterizzate dai costrutti della potenza e dell’impotenza, della vergogna e del trionfo, della colpa e dell’innocenza, della vittima e del carnefice. L’aspetto culturale del BDSM si inserisce nel contesto dei social network, in una società in cui il virtuale viene reso reale e la realtà quasi surreale ed in cui si ha un anima nella misura in cui se ne fa mostra. Il BDSM, che è trasversale all’età, attraverso il web ha permesso la socializzazione di desiderata prima coltivati in solitudine ed ha messo in comunicazione anche individui molto distanti tra loro. Le esperienze limite di questo mondo servono a misurarsi con se stessi ma il pericolo è insito nel tipo di rappresentazione che la persona ha della sessualità. “Il rituale e l’insieme di riti che costruiscono una liturgia hanno in sé qualcosa di mortifero a differenza dell’atto erotico, creativo e sempre negoziato con l’altro. Le dinamiche BDSM sono strettamente interconnesse al problema di genere legato al rapporto tra femminile e maschile. Il maschio postmoderno, si pensi al protagonista del film Fight Club, che ha perso infatti il suo ruolo di cacciatore- raccoglitore ed è incapace di reinventare la propria mascolinità e riposizionarsi in sintonia ai cambiamenti sociali, dà luogo a vere e proprie condotte devianti mentre la donna viene estromessa dei suoi aspetti specifici e la capacità femminile di prendersi cura degli altri viene degradata a rinunzia, la sua tenerezza obbedienza. L’abitudine attuale ad un presente dilatato, alla mercificazione del corpo e alla spettacolarizzazione del privato ha tolto alla gente la capacità di sognare ma solo così si può anticipare un cambiamento e riprogettare l’utopia”.

I rischi e la metà oscura del mondo BDSM

Sempre più gente, in tempi di crisi economica, sociale e non solo, si da alle “fruste”…. ma il gioco BDSM, che con internet ha sciolto le sue briglie ed è diventato più libero, è tale solo finché chi lo pratica è adulto, consapevole e consenziente. Se invece sono giovani e giovanissimi a farne parte il gioco diventa un abuso vero e proprio, una violenza tanto più inammissibile quanto più celata dai contorni di pratiche condivise almeno in apparenza in contesti che non permettono o ignorano la safe word, la parola o il gesto che bloccano il gioco se diventa indesiderato .

Tanti sono i giovanissimi che, attraverso la “rete” virtuale, si avvicinano al mondo BDSM senza una reale consapevolezza di ciò che dietro questo paravento si può nascondere e rischiano di finire nella “rete” fin troppo reale di persone pronte a trasformarsi in carnefici e ad approfittare miseramente e squallidamente delle loro vittime. Tanti sono quelli che, scherzando col fuoco, possono rimanere bruciati da chi spinge il proprio piacere ai limiti della tortura fisica e/o psicologica altrui con aghi, marchi, abrasioni, cinture costrittive fino al controllo totale dell’altro. Il gioco si è trasformato in tragedia quando un trans triestino è morto durante un gioco sadomaso nel settembre 2008. A Baricella, in provincia di Bologna, Michele Tropper, il 35enne responsabile dell’omicidio, ha legato la sua vittima ad un albero del giardino e le ha avvolto attorno al collo una grossa catena che poi a stretto fino a soffocarla. È questa una pratica molto pericolosa, il Birth control o controllo del respiro che può avere effetti permanenti ed irreversibili e provocare addirittura la morte se il cervello rimane senza ossigeno per 12 minuti.

Come ha detto Ayzad, autore di XXX Il dizionario del sesso insolito, “Il fatto è che, in tempi di internet e cultura globale, anche la sessualità è cambiata molto rispetto a ciò che si studia sui libri, il mondo si è riempito di gente che a 18 anni già scarica filmati scat giapponesi, sa tutto di piercing e body modification, ha una fucking machine nascosta nell’armadio e passa le giornate a discutere di sesso estremo su forum internazionali. È stato così che mi sono trovato a vivere fra due culture parallele, che non comunicano fra loro anche per via della mancanza di un linguaggio condiviso, sostituito da gerghi incomprensibili ai non iniziati”.

Non bisogna ignorare la massa delle persone, che per emulazione o sperimentazione, si dedica anche con improvvisazione a pratiche estreme come novelli marchesi De Sade. Bisogna sapere cosa fare e cosa non fare per non sconfinare nel pericoloso dal momento che molte pratiche prevedono una immobilità, una costrizione. Bisogna avere una grande lucidità e conoscenza delle dinamiche, informarsi e informare per far sì che il gioco non diventi un tunnel senza uscita e non lasci segni indelebili impressi nell’anima e sul corpo.

Serena Todaro (Globalpress Italia)

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Saturday, July 3rd, 2010

GLI AMORI DEL SABATO SERA

La trama e le recensioni di Gli amori del sabato sera, romanzo di Stefania Balotelli e Fabrizio Savelli edito da Newton Compton. Come si fa a superare una delusione d’amore quando ti senti innamorato come Romeo e Giulietta, Tristano e Isotta e Vagabondo e Lilly? Ma soprattutto come si fa a trovarne uno nuovo quando le ragazze sono usate come cerotti per curare ferite che sanguinano ancora e gli uomini sono visti come sigarette che respiri e poi butti via? Giulia è appena tornata da Londra, e lentamente cerca di rimettere in piedi la sua vita e dimenticare una relazione finita troppo male. Feste, discoteche, shopping: i primi passi per tornare a sorridere. Andrea fa il tatuatore. È schivo, bello e intrigante, e anche lui ha un passato da superare. Quelle di Giulia e Andrea sono due storie come tante, due cuori infranti, due vite che si sfiorano per le strade di una città. Cercano di riemergere dai loro dolori: escono con gli amici, vanno in discoteca, ascoltano all’infinito le canzoni del loro amore. Finché non accade l’incontro che il destino ha fissato. Due sguardi si incrociano e per Andrea e Giulia inizia un sottile gioco di seduzione, che schiude le porte a un timido e travolgente nuovo sentimento. In un susseguirsi di incontri e scontri, i due protagonisti, con i loro amici, Sara, Albi, Chiara e tanti altri, ci trasporteranno in un frenetico vortice dove l’ovvio lascia il passo al nuovo, in un racconto dolceamaro che incanta per la delicatezza delle emozioni.

«Perché fa ancora così maledettamente male? Non riesco a liberarmi del suo fantasma. È ancora ovunque, in ogni cosa che vedo o che faccio. No, non posso ricominciare a stare male. Non voglio pensare a lui, non ora perlomeno. Adesso è giusto che mi goda questo momento, il mio ritorno a casa e tutti loro. Sara mi viene incontro e mi stringe forte. Restiamo così per non so davvero quanto tempo. Parliamo sotto voce, con gli occhi lucidi. Avrei tante cose da raccontarle ma per ora quello che continuo a ripeterle è che mi è mancata da morire.»

«Non parlo più con nessuno, non ne ho voglia. Non saprei che dire. Mi manca. Non c’è canzone che non parli di lei. Film che non mi ricordi lei. Addirittura la pubblicità mi riporta a lei. Sono in paranoia. Forte.Tra un tatuaggio e l’altro mi attacco a Internet. Leggo i forum di chi è nelle mie condizioni. Uno straccio. Cerco nelle esperienze altrui una speranza. Leggo avidamente tutte le storie, purtroppo non ne finisce bene neppure una. Parlano di amori finiti, di tradimenti… «Ce la puoi fare»; «Siamo con te»; «È uno stronzo»; «Ama te stesso e vedrai che starai meglio». Nessuno che consigli di combattere.Tutti a dirti è finita, fattene una ragione. Dimentica.Tutto qui? Non sono d’accordo.»


IBS LIBRI

ESTRATTO IN PDF

Autore Stefania Balotelli e Fabrizio Savelli

Editore

Casa editrice Newton Compton

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Tuesday, June 29th, 2010

CONTRO IL DECRETO INTERCETTAZIONI E LA CENSURA DEL WEB

E’ in Commissione Giustizia del Senato e stà per essere votato il nuovo DDL 1611 Alfano sulle intercettazioni,già approvato alla Camera nel 2009, che, con la scusa di tutelare l’Art15 della Costituzione sulla privacy, mette in realtà il bavaglio alla stampa e cancella il nostro diritto di cittadini ad esser informati.
Stefano Rodotà manda un appello in cui mostra le conseguenze di questo decreto e indica le alternative possibili.
Anche i blogger rischiano con questo decreto di esser denunciati e di dover pagare multe salatissime che obbligherebbero alla chiusura delle pagine. Hanno quindi aderito alla raccolta firme aprendo una pagina su FB

LEGGI, INFORMATI E FIRMA LA PETIZIONE!
DIFENDIAMO E MIGLIORIAMO LA LIBERTà D’ESPRESSIONE SENZA CENSURE!

L’APPELLO DI STEFANO RODOTA’
http://www.articolo21.org/1108/notizia/intercettazioni-rodota-e-una.html

LA PETIZIONE
http://www.articolo21.org/41/appello/lappello-la-liberta-e-partecipazione-informata.html

LA PAGINA CON LA MAIL DI PROTESTA DEI BLOGGER SU FB
http://www.facebook.com/pages/Liberta-e-partecipazione/119377854750382?ref=ts

AGGIORNAMENTI
http://www.guidoscorza.it/?p=1801
http://www.repubblica.it/rubriche/la-legge-bavaglio/2010/05/11/news/15mila_firme_il_web_si_mobilita_al_senato_l_esame_del_decreto-3976886/

IL DLL ALFANO IN QUESTIONE
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00424336.pdf
Il comma 28, quello che impone l’obbligo di rettifica a tutti i gestori dei “siti informatici” è sempre al suo posto e minaccia, come ormai si è detto decine di volte, di determinare la chiusura della Rete per rettifica.

Quel che sta accadendo in Italia è qualcosa che riguarda il mondo intero. Si sta scrivendo una legge che impedisce il lavoro d’indagine, che favorisce le mafie, che imbavaglia la stampa. Lasciare la libertà di parola e limitare gli strumenti di lotta al crimine otterrebbe alla fine lo stesso risultato: silenzio. E’ una legge che mette in pericolo il Paese che ci è stato consegnato da chi ci ha preceduto a prezzo di enormi sacrifici. Abbiamo il dovere di conservarlo per chi verrà dopo di noi, il dovere di disobbedire. Fate pure la vostra legge: NOI DISOBBEDIREMO.

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Sunday, June 27th, 2010

Una Settimana in India: La Dea della Prostituzione

Saraswati, la dea hindu tradizionalmente legata alle prostitute

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Thursday, June 24th, 2010

IL CLIENTE

INTERVISTA A MARZIO VALDAMBRINI, SCRITTORE


MUSICA PREFERITA: un po’ di tutto, tranne il rumore che si spaccia per musica

SEGNO ZODIACALE: pesci

HOBBIES: quelli che riesco a conciliare col tempo e coi mezzi

PIATTO PREFERITO: lasagne al ragù

FILM PREFERITO: Non saprei…

CANTANTE PREFERITO: Jean-Jacques Goldman

COLORE PREFERITO: A metà tra il blu e il verde

1COM’è NATA L’IDEA DI QUESTO ROMANZO? L’idea mi è nata mentre stavo preparando la tesi di laurea. Stavo leggendo di autori che parlano della decadenza della civiltà occidentale, e ho pensato di illustrare certe idee dietro alla vicenda di una ragazza che scopre che la madre faceva la prostituta, e questo con tutte le conseguenze che ne derivano nella vita della protagonista.

2I TUOI AUTORI DI RIFERIMENTO? In fatto di letture sono onnivoro. Ma quando iniziai a scrivere questo romanzo avevo in testa un autore ceco che si chiama Ladislav Vancura, e questo mi ha influenzato a livello stilistico, almeno all’inizio. In seguito, la lettura di alcuni libri di Ernst Jünger mi ha influenzato a livello di contenuti, e quest’influenza si avverte (credo) soprattutto nell’ultima parte.

3PERCHé HAI SENTITO IL BISOGNO DI TOCCARE TEMI COSì CONTROVERSI COME LA PROSTITUZIONE E L’IMMIGRAZIONE? La prostituzione è un tema “controverso” solo se lo si vuol considerare tale. Stesso discorso per l’immigrazione. Ma dell’immigrazione, a dire il vero, io non parlo affatto. La prostituzione si tematizza nella società che riduce l’essere umano a merce, all’apice raggiunto dal materialismo che conosciamo.

4CITANDOTI, “QUANTO DESTINO RIENTRA NELLE NECESSITà E QUANTE NECESSITà RIENTRANO NEL DESTINO”? Si tratta sempre di interpretazioni. Per non cominciare un discorso che non saprei come finire, posso solo dire che la risposta ognuno la formula in base a quel che sente. Come dice La Rochefoucauld, il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce.

5QUESTO ROMANZO è IN PARTE AUTOBIOGRAFICO, O COMUNQUE TI IMMEDESIMI NEL PERSONAGGIO? No, non mi immedesimo in nessuno e il personaggio è pure un po’ stereotipato.

6CREDI NEL LIBERO ARBITRIO? Certo.

7PERSONALMENTE SEI RAZZISTA? Perché questa domanda??

8COS’è PER TE LA BANALITà? Credo che sia un attributo delle cose viste superficialmente.

9COSA NON TOLLERERESTI MAI PERSONALMENTE IN UN RAPPORTO BASATO SULLA FIDUCIA RECIPROCA? Non tollererei appunto la trasgressione della norma; il venir meno alla fiducia concessa.

10IN CHE RAPPORTO SEI CON LA RELIGIONE? Sono religioso.

11LA TUA VISIONE PERSONALE DELLA VITA è UTOPICA O DISINCANTATA COME QUELLA DELLA PROTAGONISTA DEL ROMANZO? Non è né utopica (ossia non mi faccio illusioni) e nemmeno disincantata; credo nella magia delle cose autentiche.

12QUANTO CONTANO FORTUNA E DESTINO PER IL SUCCESSO DI UN PROGETTO E QUANTO IL LAVORO E L’IMPEGNO PER RAGGIUNGERE UN ‘OBBIETTIVO E PER LA SUA BUONA RIUSCITA SECONDO TE? Quanto contano fortuna e destino per il successo di un progetto: dipende dal progetto. Certi progetti si realizzano (o non si realizzano) grazie al destino, certi altri (quelli che di solito hanno meno significato) si devono alla fortuna. L’impegno ci vuole in tutto, e penso che di solito i risultati premino le buone intenzioni e la perseveranza.

Marzio Valdambrini nasce a Prato nel 1981. Laureando in filosofia presso l’Università di Pisa, ha pubblicato per la casa editrice IL FILO il suo primo romanzo dal titolo IL CLIENTE. Lo scrittore esordiente ha affrontato nel suo romanzo tematiche difficili in modo raro ed originale.

IL CLIENTE (romanzo di Marzio Valdambrini):

Sonia è una ragazza disillusa, che non crede più alle favole. Spera nel grande amore, ma questo non arriva. Intorno a sé vede soltanto falsità e illusioni. Una scoperta che la ragazza fa a vent’anni è destinata ad avere grandi ripercussioni sulla sua vita.
Sonia scopre che sua madre, romena, prima di incontrare il futuro padre della ragazza viveva in Romania facendo la prostituta. La scoperta traumatizza la ragazza, ma anche la spinge a una profonda riflessione.
La storia d’amore più longeva che la ragazza conosca è proprio la storia dei genitori; e proprio questa è nata da premesse così singolari. Lei, Sonia, si è affidata troppo spesso al ragionamento, che mascherato da sentimento l’ha condotta a scelte sbagliate. Allora la ragazza si domanda: quali sono le dinamiche che fanno innamorare, e fanno durare le cose nel tempo?
La ragazza inizia un diverso cammino di vita, attraverso la trasgressione e la ricerca di una nuova identità. La ricerca di un metodo di comprensione del mondo la porterà inevitabilmente a domandarsi il senso del suo essere, e di tanto altro che – a quanto sembra – è destinato a rimanere inspiegato. Pervaso dalla ricerca delle risposte a temi che hanno sempre riguardato la vita dell’uomo, Il Cliente è un romanzo che ha per tema il destino. La ragazza si pone, fra le altre, proprio questa domanda: “Quanto destino rientra nelle necessità, e quante necessità rientrano nel destino?”
IL LIBRO E’ PRENOTABILE DA TUTTE LE LIBRERIE D’ITALIA… e dai rivenditori online come www.ibs.it.
E’ disponibile in prestito anche alle biblioteche di Prato, Livorno, San Miniato, Empoli, Pontedera.

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Wednesday, May 12th, 2010

BETONY VERNON

Raffinata, carismatica, sensuale. Betony Vernon , celebre designer angloamericana, ha la medesima allure e lo stesso stile intellectual-chic degli originali sex jewels che realizza. Pezzi della sua Collezione Paradise Found si trovano nelle boutique di tutto il mondo: da Coco de Mer a Londra e Los Angeles (dove anche Angelina Jolie ha acquistato il Petting Ring sfoggiato in uno shooting) alla Metropol Boutique di Mosca, al Maniac di Tokyo. Peculiarità dei suoi gioielli erotici? Quella di unire alta gioielleria e piacere dei sensi.

Sono rimasta alquanto incuriosita da questo anello sfoggiato da Cristina Aguilera nelle foto del suo nuovo album Bionic, e già indossato da Angelina Jolie in una cover del magazine Esquire.
L’anello in questione riprende la posizione delle dita usata nello yoga nella fase di meditazione, ma può essere usato anche in modo molto differente…. Può essere acquistato per la modica cifra di 1250$ sul sito della stilista o nelle varie boutique specializzate presenti in tutto il mondo, come

COCO DE MER presente a Londra, Los Angeles e ora anche New York.


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Wednesday, May 12th, 2010

LA DIETA ORGASMICA

L’autore Marrena Lindberg sostiene che la maggior parte delle donne che soffrono di disfunzioni sessuali non hanno bisogno di rivolgersi ad una terapia farmacologica per riscoprire il loro desiderio sessuale, ma alcuni semplici cambiamenti dietetici sono tutto ciò che serve per riconquistare la normalità…

Nel gennaio 2006, la rivista Elle  introduce Marrena Lindberg come il creatore della dieta Orgasmica.  Lindberg offre un programma nutrizionale nel suo libro e un programma di esercizi designati per regolare la chimica del cervello femminile e le funzionalità del corpo in modo da raggiungere velocemente e senza problemi l’orgasmo. “The Orgasmic Diet ” include 4 semplici passaggi, tra cui:

*  Una dieta a basso contenuto di carboidrati, che evita “killer orgasmo”, come lo zucchero raffinato e caffeina
* Alte dosi di integratori di olio di pesce e un po’ di cacao
*  Esercizi interni che vanno ben al di là di Kegel (Sono definiti esercizi di Kegel, dal nome del dr. Arnold Kegel, che li ha ideati, delle semplici contrazioni volontarie attuate per esercitare i muscoli del pavimento pelvico.)
* Manutenzione della serotonina e della dopamina

A differenza di altri libri che trattano l’argomento dell’orgasmo femminile, i quali si concentrano su nuove posizioni per provare nuove emozioni  o sulla risoluzione di problemi psicologici, ecco per la prima volta un metodo scientificamente supportato che riguarda la sfera nutrizionale e specifici esercizi pelvici per migliorare la libido femminile e la capacità orgasmica. Un “must-have”, guida per ogni donna che cerca di rivoluzionare la sua vita sessuale e portarla ad  un livello completamente nuovo.

Ecco i quattro semplici passi che Marrena dice aiuteranno a portare benefici inimmaginabili alla vostra libido in pochi giorni …

STEP ONE: Fase uno:
Amplia il tuo consumo di oli di pesce

Secondo Marrena, assumendo  una notevole quantità giornaliera di due dei principi attivi presenti negli oli di pesce (acido eicosapentaenoico o EPA, acido docosaesaenoico, o DHA) possono aumentare i livelli del neurotrasmettitore dopamina rilasciata dal cervello.

La dopamina è la sostanza chimica  associata  alle emozioni di anticipazione e di desiderio. Aumentare i livelli di dopamina nel cervello ha dimostrato di essere un incredibile successo nel trattamento di disfunzioni sessuali.

La documentata azione sull’apparato circolatorio porta  benefici anche dovuta all’assunzione di oli di pesce e cibi ricchi di Omega 3,   i quali possono anche contribuire a migliorare il flusso di sangue, che è importante. Mangiare più salmone e le sardine non daranno risultati, tuttavia. È necessario prendere 1.700 mg 1.300 mg di EPA e DHA al giorno – questo è molto, e significa che si dovrà prendere un supplemento. Lindberg raccomanda Minami MorEPA e MorDHA integratori, che hanno entrambi i livelli  sostanziali dei principi attivi necessari.

Un paio di quadratini di buona qualità di cioccolato fondente al giorno sopno anche raccomandati. Come per gli oli di pesce, il cioccolato fondente ha dimostrato di aumentare i livelli di dopamina – il neurotrasmettitore che permette alle donne di provare piacere sessuale.  Scegli la marca con almeno il 70 per cento di cacao.

STEP TWO: Fase due:
Controllate i vostri livelli di serotonina

Sigarette, caffè, ginseng, ginko e molti carboidrati amidacei in quantità elevata possono dare al corpo una spinta di serotonina. La Serotonina è un altro importante prodotto chimico del cervello.  Aumenta la vigilanza, migliora l’umore e rende le persone più ottimiste, tutti si sentono allegri. High levels of seratonin  Alti livelli di serotonina ci aiutano a gestire lo stress, regolano l’appetito e ci danno energia.

Tuttavia, una persona con livelli troppo alti di serotonina può anche smettere di sentirsi ‘in vena’. Quando i livelli di serotonina sono elevati, ti sentirai concntrata suquello che devi fare e sarà difficile per te rilassarti, per passare allo stato d’animo rilassato hai  bisogno di romanticismo.

Evitare caffeina e altri stimolanti, come le sigarette e cibo troppo zuccherino, farinacei, contribuirà a mantenere la vostra serotonina al livello giusto per aumentare la libido.

STEP THREE: TERZA FASE:

Aumenta il testosterone

Molti studi hanno dimostrato che le donne con un elevato desiderio sessuale hanno livelli più elevati di testosterone.

Le  Donne hanno bisogno di questo ‘ormone maschile’. Il testosterone è prodotto nelle ghiandole surrenali e le ovaie, ma soppresso da una sostanza chimica chiamata globulina legante gli ormoni sessuali.

Ridurre al minimo i livelli di questa sostanza chimica nel corpo è di vitale importanza se i livelli di testosterone devono essere conservati in modo ottimale.

Il modo migliore per farlo è quello di mangiare una piccola porzione di proteine ad ogni pasto, e tagliare i carboidrati amidacei e zuccherati. Assumere invece molta frutta e verdura.

Per mantenere la globulina a livelli bassi rispetto all’ormone del testosterone,devi usare ulteriori accorgimenti; assicurati di ottenere la tua dose giornaliera raccomandata di zinco e magnesio, che è 7 mg e 300 mg, rispettivamente.. Un supplemento giornaliero a base di  minerali come un comune integratore alimentare di quelli che si trovano nei supermercati dovrebbe contenerne abbastanza.

“Questi due minerali sono coinvolti nella produzione di testosterone e importanti per la fertilità“, spiega Maryon Stewart.

STEP FOUR: QUARTA FASE:
Mangiare cibi libido

Every day: Tutti i giorni:
• Prendere la dose raccomandata di DHA, EPA e gli integratori di magnesio e zinco (vedi sopra)

• Mirate a rendere i vostri pasti composti con il 30 per cento di proteine (una porzione delle dimensioni di  un mazzo di carte), per contribuire ad aumentare i livelli di testosterone.

• Il consumo di grassi dovrebbe essere di circa il 30 per cento del vostro apporto calorico totale – e questi grassi dovrebbero essere mono-insaturi, ove possibile. Questo contribuirà ad aumentare il testosterone e la vostra libido. Scegli olio d’oliva, preferisci prodotti lattiero-caseari, carni magre e tenere.

•  Il resto della vostra dieta dovrebbe essere di carboidrati, ma evitate pane bianco, zucchero, patate e dolci.  Ridurre il consumo di carboidrati amidacei e zuccherati impedirà picchi con livelli di serotonina troppo elevati, e contribuirà a sviluppare il testosterone.

• Mangiate molta frutta e verdura , tutta qiuella che vuoi. Frutta e verdura sono buone per i livelli di serotonina sane – lo zucchero che contengono è il fruttosio, che richiede più tempo per essere digerito rispetto ai preparati di zuccheri ed è ulteriormente rallentato dal contenuto di fibre – evitare così picchi di serotonina.

• Extracted from The Orgasmic Diet: Boost Your Libido And Boost Orgasm, by Marrena Lindberg, published by Piatkus at £7.99. • estratto dal Orgasmic Diet: Potenzia la tua libido e Boost Orgasm, da Marrena Lindberg, pubblicato da Piatkus a £ 7.99. ° Marrena Lindberg 2007. Marrena ° Lindberg 2007. To order a copy (p&p free), call 0870 161 0870. Per ordinare una copia (p & p libero), chiamare il numero 0870 161 0.870.

INFO:
Marrena-Lindberg

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Wednesday, May 12th, 2010

UN’ALTERNATIVA AL NOIOSISSIMO THE DELLE 5 CON LE AMICHE… :-)

Negli anni Cinquanta c’erano le vestali del contenitore sottovuoto, le venditrici dei Tupperware: casalinghe-piazziste che nei salotti di casa ammaliavano altre casalinghe, pronte a spendere per ciotoline innovative, inequivocabili simboli della donna moderna. E oggi, per essere moderna, una donna deve passare dalla ciotola al sex toy. Tuppersex, così si chiama, è il sistema di vendita a domicilio di oggetti di piacere. Si trova un’amica che mette a disposizione una casa, si invitano altre signore interessate all’argomento e si organizza la vendita. In Spagna le “Tuppersex reuniones” sono diffuse da anni. Ed è proprio una signora di Barcellona, Aurora Moreno, che su suggerimento di una ragazza milanese ha iniziato a diffondere la filosofia dei sex toys porta a porta anche da noi. Lei fornisce un kit con diversi oggettini (400 euro circa di spesa che garantirebbero un fatturato di almeno il 30 per cento in più), poi istruisce la aspirante venditrice e l’avvia verso il vasto mondo delle papabili acquirenti. “Molti maschi mi chiedono di lavorare e si propongono come piazzisti, ma sono assolutamente contraria. Il Tuppersex è solo tra donne — sostiene Aurora — Sono cose che richiedono una certa confidenza solo femminile” (laura fugnoli)

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